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Cosa faccio

Cosa faccio

Volevo farle un regalo speciale. Non la solita maglia, borsa o scarpe. Di quelle cose negli anni gliene avevo già regalate.
Ci regalavamo sempre cose che servissero, che fossero utili e che sfruttassimo.
Ma quella volta era diverso. Festeggiare i nostri venti anni di matrimonio era un’occasione unica e non potevo ridurre tutto a una bella maglia, per quanto utile. Cercavo un’idea brillante, volevo fare qualcosa che non avevo ancora fatto e che lei mai si sarebbe aspettata. Ci stavo rimuginando sopra da giorni ormai quando passai davanti alla vetrina di quella gioielleria, a Soliera. E di colpo trovai l’idea speciale alla quale pensavo: un brillante. Sì, ecco. Non le avevo ancora mai fatto un brillante: né un anello né un ciondolo. Tantomeno degli orecchini. Mia moglie non indossava neanche spesso l’oro, in effetti. Ma il brillante era un’idea perfetta: è prezioso ma nello stesso tempo discreto. Può essere piccolo e riempie comunque di luce. Entrai e comprai un piccolo ciondolo con un brillante, infilato in una catenina sottile in oro bianco. Glielo misi indosso quella sera stessa. Era stupita. Non so quando mai gliene farò un altro, ma quello deve ancora toglierselo. E sono passati dieci anni.

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